Materiali per la pavimentazione esterna

Le pavimentazioni per esterni rivestono grande importanza nell'edilizia. In un progetto non attento, spesso, le aree verdi, genericamente definite come le zone esterne all'abitazione unifamiliare, sono lasciate un po' a se' stesse, ad apparente beneficio di quelle strettamente legate alla costruzione e quelle carrabili e pedonali di collegamento dalla strada. Per quanto concerne poi gli appartamenti, per i terrazze e i balconi, la standardizzazione e' opprimente, e la cura per i dettagli che un costruttore o un progettista presta alla realizzazione degli interni, sfuma appena varcata la soglia della portafinestra. Analoga sorte capita ai giardinetti privati dei piani terra, dove sara' la cura del proprietario a rimediare alle dimenticanze del costruttore. Anche in questo caso, pero', c'e' sempre il budget per ristrutturare l'alloggio, invece manca quasi sempre quello per il giardino (esperienza di progettista!), ed alle buone intenzioni si antepongono criteri di priorita' economica.
In realta' l'immagine di una villa unifamiliare e' molto legata alla cura dell'area esterna ed alla sua accessibilita'; il pregio di un appartamento a piano terra e' dato dallo spazio esterno che ne incrementa anche il valore; la presenza di balconi in un appartamento ne migliora la vivibilita', amplificandone lo spazio verso l'esterno; il baricentro delle superfici in molti attici e' decisamente orientato verso il terrazzo. Per tutte queste buone ragioni, al di la di un generico buon uso delle superfici, un occhio di particolare riguardo va posto alle pavimentazioni.
Partendo dalla considerazione preliminare che, anche ai fini economici, oltre che compositivi, sia opportuno diversificare i materiali nella organizzazione di un piano di pavimentazione di un'area esterna (soprattutto nei casi di ville unifamiliari), occorre subito operare una classificazione funzionale delle zone da pavimentare:
 

Percorsi pedonali Percorsi carrabili
Principali - Secondari A traffico leggero - A traffico medio

Tale distinzione deve essere presente ogniqualvolta si progetti una pavimentazione esterna, poiche' e' anche in relazione ad essa che avverra' la scelta del materiale opportuna.

Per quel che riguarda i materiali , in relazione a dove sara' inserito il pavimento, per evitare che la pavimentazione scelta dimostri nel temo scarsa praticita' di esercizio ed affidabilita' , per non ricorrere troppo spesso a manutenzioni straordinarie che comportino rifacimenti e sostituzioni, costose e non sempre soddisfacenti occorrera' tener conto di:
A) Alcune Caratteristiche di resistenza:
Meccanica Agli urti Agli agenti atmosferici Allaggressione chimica Agli organismi viventi (animali e vegetali) - All'usura superficiale
B) Aspetto del prodotto
C) Finitura superficiale
D) Modalita' di posa in opera.

 Pavimenti esterni in cemento e calcestruzzo 

1) Pavimenti esterni in cemento e calcestruzzo

Alle pavimentazioni esterne in cemento (calcestruzzo o conglomerato cementizio) appartengono:
a) Pavimenti costituiti da gettata di calcestruzzo (con armatura in rete elettrosaldata) e cemento stampato (in colata).
b) Pavimenti costituiti da elementi prefabbricati in cemento di forme opportune a costituire una sorta di incastro autobloccante, lastre in cls, piastrelle in cemento.

Caratteristiche e posa in opera:
a) Gettata di calcestruzzo e cemento stampato (caldana):
Sul terreno preventivamente compattato viene sovrapposto uno strato di circa 20-40 cm. di drenaggio di ghiaia a pezzatura grossa. Successivamente verra' steso un letto di 10 cm. di ghiaia fine ben costipata e una rete elettrosaldata. Su di essa verra' effettuata la colata di calcestruzzo, curando che, a passo costante, venga lasciato un opportuno giunto di dilatazione.

b) Autobloccanti, lastre e piastrelle in cls:
Sul terreno preventivamente compattato viene sovrapposto uno strato di circa 20-40 cm. di drenaggio di ghiaia a pezzatura diversificata, per aumentarne la sicurezza e facilitarne il compattamento. Successivamente verra' steso un letto di 5-10 cm. di sabbia sul quale verranno appoggiati e battuti i blocchetti che, dalla produzione, hanno spessore variabile tra i 4 e i 10 cm. La forma, la pezzatura ed i colori offerti dalle industrie sono numerosi e riecono sufficientemente a soddisfare le scelte estetiche. E' infatti possibile avere una vasta gamma di prodotti compatti , o forati per permettere la crescita di piante erbacee, adatti a contorno di costruzioni adibite ad uso abitativo, dotati di ottima resistenza meccanica ed agli agenti atmosferici.

Agglomerati e conglomerati

Gli agglomerati e i conglomerati sono elementi prefabbricati in fogge e pezzature diverse in cui lo strato di usura è costituito da rocce triturate (inerti): porfidi, quarzi, graniti, etc. impastati con calcestruzzo ad alta resistenza. Il dosaggio dei componenti, la loro qualità e la relativa granulometria è alla base della compattezza e della resistenza, ma anche della resa cromatica che si giova di innumerevoli varianti tonali.

Il componente essenziale è il Calcestruzzo vibrocompresso, a volte multistrato, in forme tali da rendere gli elementi autobloccanti.

Lo strato di usura può essere strettamente collegato ad uno inferiore di supporto per aumentarne lo spessore e la resistenza meccanica, che, insieme all'antigelività, sono le caratteristiche peculiari del prodotto. Il trattamento superficiale ne migliora l'immagine estetica e le proprietà quali resistenza all'abrasione ed allo scivolamento.

La posa in opera varia in relazione all'uso:

* per zone carrabili: su letto di malta;

* per zone pedonali: su letto di sabbia;

* per terrazzi: su supporti in plastica (angolari e non).

 

 Il clinker

Sono prodotti a pasta compatta che trovano largo spazio di utilizzo soprattutto nelle pavimentazioni esterne grazie alle loro peculiari caratteristiche che derivano dalle materie prime utilizzate e dalle tecnologie di lavorazione. Si presentano con superficie vetrinata (rivestimento trasparente), smaltata o grezza.

La tecnologia
1) Frantumazione:
le materie prime, calcari e argilla, additivate con ossidi, coloranti e fondenti, vengono frantumate e macinate separatamente, per poi essere sottoposte a
2) Dosaggio e miscelazione,
operazioni durante le quali le materie prime, ormai ridotte in polvere, vengono dosate opportunamente e mescolate per essere sottoposte alla
3) Cottura,
cui segue la
4) Formatura
che avviene per estrusione o per pressatura.

Le caratteristiche: Le piastrelle in clinker hanno buone caratteristiche di : Resistenza meccanica Resistenza agli agenti atmosferici Resistenza alla corrosione

   pagina precedente  Portobello - Home Page